Intarsio di versi

"se vuoi avere una vita, credimi rubala" Lou Andreas Salomé

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Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso volere d'essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo. (F. Pessoa)

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venerdì, 04 dicembre 2009

p. p. pasolini

I) I più adorabili di tutti sono quelli che non sanno di avere diritti.
II) Sono adorabili anche quelli che pur sapendo di avere dei diritti, non li pretendono.
III) Sono abbastanza simpatici, poi, quelli che lottano per i diritti degli altri.


lino di gianni

I) i piu adorabili di tutti sono quelli che non sanno di avere poesie dentro
II) Sono adorabili anche quelli che, pur sapendo di avere poesie,
non le scrivono
III) Sono abbastanza simpatici, poi , quelli che lottano per le poesie degli altri
postato da: imaginaire alle ore 12:27 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 23 novembre 2009

eva e le altre

eva, marilyn e l’escort

l’incanto dei tuoi sogni

astrazione cromatica


lo spettacolo si addormenta

ci sono le altre, il mio viso ipnotico

negli interni dondolanti,


il pericolo di una donna innamorata

che sgrana un rosario con la sabbia del deserto

immemorabile lingua, movimento d’attrazione

paura e seduzione

lo sbattere  del vento  contro la  tenda

nella tua isola di legno

il legame tra albero e serpente,

un muro per niente

la sua ombra per vivere.

postato da: imaginaire alle ore 13:38 | link | commenti (5)
categorie: eva e le altre
domenica, 08 novembre 2009

segno particolare

sapevo certe cose vagamente
nell’armadio delle mie antenate
colmo di lenzuola ricamate, splendidi
fazzoletti di macramé accostati
a ricorrenze afose

nonostante una vibrante vitalità
la notte seleziona un’impressione fugace;
il flusso si distanzia nello spazio
unica sequenza e curva assente
nelle pieghe di raso rosso

l’indolenza di ambienti sospesi
celebrati nei giorni defilati
apparentemente così poco rivoluzionari
nello strabismo da venere sensuale,
coniato con dolci fantasmi
che l’iride scompone.

postato da: imaginaire alle ore 15:09 | link | commenti (4)
categorie: segno particolare
mercoledì, 04 novembre 2009

pour toi

vennero i topi, noi sempre
ad inseguirci come cani
e a fiutare l'occasione propizia
finché, fu l'occasione stessa
a sbarazzarsi di noi

non è facile far coabitare
l'interezza e la frammentazione
dei cicli che vestiamo,
quando scende la desolazione

se non avessero camminato
sulla luna, potevamo
possederci nel fondo-mare.

postato da: imaginaire alle ore 14:29 | link | commenti (2)
categorie: pour toi
domenica, 25 ottobre 2009

cattedrale rovente

ci siete tutti, miei cari
attorno alla tavola imbandita,
una tovaglia di carta bianca
bicchieri di vino né troppo pieni
né troppo vuoti

ascolto il suono delle vostre voci
poco importa cosa dicono
in quale lingua stiano dialogando
fanno come se fosse
la materia che si diffonde,
storie di coincidenze
necessità sull'asfalto vergine

eco abrasivo dietro il rumore della festa,
un cielo di laser rosso-azzurro
veste il cemento nuovo.
postato da: imaginaire alle ore 06:52 | link | commenti (3)
categorie: cattedrale rovente
lunedì, 21 settembre 2009

rock attitude

ci fu beninteso un trasferimento di persone
fremevo di paura che una di loro cadesse in mare
e sbattesse contro la chiglia della nave, d’altronde
quella era l’alternativa fatale

l’attaccamento di una madre verso il figlio
non prende la nostra stessa forma opulenta
sotto un sole che incendia la speranza?

il contro canto lanciato in alto ritorna
pesantemente sulla terra, gli anni si incatenano
in un corteo di carnevale screziato

micro istantaneità, sì, una sorta di sogno
ad occhi aperti con assistenza tecnologica
immediatezza delle cose

una mail di addio non va presa alla lettera
significa: perdita della noia e del tuono intermediario
ribellione istituzionale, senz’altro.
postato da: imaginaire alle ore 12:10 | link | commenti (4)
categorie: rock attitude
domenica, 20 settembre 2009

tout le temps qui reste

quel probabile squamare sotto ai piedi
contatto dell’incognito, l’altro
nello splendore della sua maiuscola
dilatazione delle frontiere affettive per
farne senza dubbio del miele

ci sono cose fatte in un certo modo
vanno e vengono, l'autunno, l'amore
le epidemie, l'alienazione di corrispondere a
un mimetismo spettacolare che suscita il
modello dominante

pertanto bisogna separarsi dal ridicolo
con la dose di crudeltà richiesta
rottamata sulla spiaggia del presente

la vita non è che un adagiarsi.
tout s’envole, n’est-ce-pas?
postato da: imaginaire alle ore 18:23 | link | commenti (5)
categorie: tout le temps qui reste
mercoledì, 02 settembre 2009

stella morente

l’idea di una serenità violenta nel quotidiano
tirannia personificata da una coppia rettilinea
la quale non è mai veramente se stessa
teme di ricomporre un paesaggio
fuori norma

seduto in poltrona, un uomo
con la testa girata per tre quarti
faccia al pubblico sta gridando, sicuramente è solo
il grido in realtà: quello di una donna
glielo afferra dalle labbra, sale fino agli occhi

la memoria intima, ispirazione del momento
mentitrice sincera, zapping veloce
che allarga tutti i pori di una vita,
talvolta è saggio lasciarla in un
archivio al riparo dalle oscillazioni
nel migliore dei casi senza averne coscienza.

a bassa frequenza, materia sensibile e spugnosa
ti si impregna dopo averla accarezzata
più tenace del ricordo.

 

postato da: imaginaire alle ore 13:22 | link | commenti (9)
categorie: stella morente
sabato, 22 agosto 2009

a terra sul tappeto rosso

non è una storia vera, ma una storia ripetitiva
prendi la misurazione dei voti a scuola
la loro attribuzione non obbedisce forse al principio
del conformarsi al sapere elargito?

seguendo questa logica, i migliori alunni sono
quelli che assomigliano da vicino ai loro professori
consolidano pericolosamente un prestigio facile
da addizionare per lungo tempo, l'eternità

si potrebbe immaginare un'altra logica
l'inventività personale del pensare,
del grigio sul tappeto rosso usato
o tu che mi aspetti con un bouquet di lillà in mano
in pieno inverno, e come se non bastasse
in uno di quei binari sconsacrati

(non che io ami l'inverno, il suo freddo particolare
serve da fonte di ispirazione)

l'arte di un reale impossibile,
però lo vedi e non ti senti più morire.
postato da: imaginaire alle ore 19:41 | link | commenti (2)
categorie: a terra sul tappeto rosso
sabato, 18 luglio 2009

motivo d'amore

va bene, l’occhio si è consumato a forza

di praticare il mondo

vortice inebriante di luci, forme e colori

in un’epoca stupida e crudele

 

lo stesso credeva di percepire un vago mistero

nella bellezza controllata

sottolineando le attese e la noia

dei pomeriggi domenicali a fare niente

 

lascia ad altri il privilegio

di una visione pietosa sull’umanità

ha male di lei

 

l'ha vista come un relitto sull’acqua

ma forse tornerà la calma,

il ricordo si abbandonerà

all’attonita ombra che il giorno copre.

postato da: imaginaire alle ore 18:04 | link | commenti (1)
categorie: motivo damore